"Gloria e Vanto del popolo friulano".
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Il termine "VINO" ha origine dal verbo sancrito (lingua indiana) vena ("amare"), da cui deriva anche il nome latino Venus della dea Venere.
Il Vino è sempre stato la principale ricchezza di questo territorio.
Sembra, in base hai reperti archeologici ritrovati che, la coltivazione della vite sia inizizata in Friuli intorno all'XIII secolo a.c. a opera degli Eneti, una popolazione che nei secoli contribuì alla formazione del popolo friulano.
A contribuire al successo della viticoltura in queste zone, sono soprattutto i terreni, marnosi nelle aree collinari, sassosi e argillosi in quelle pianeggianti. Un fattore importante ed influiente è anche il clima. Piuttosto mite in provincia di Gorizia, e la larga diffusione di vitigni di qualità, frutto di una severa selezione, che pone questa regione ai vertici mondiali nel settore della produzione di barbatelle. ( La frazione di Fauna, dopo Maniago, è uno dei maggiori centri di produzione di barbatelle a livello mondiale). Nella zona del Grave DOC, il terreno ciottoloso che rimanda al paesaggio della grave nel bordolese, è l'ambiente ideale per il Tocai Friulano, mentre nella zona del Carso Doc, caratterizzata da rocce bianche e grigie, troviamo protagonisti i vitigni: Vitovska, Malvasia Istriana e il Terrano a bacca rossa.
I vini con i loro profumi, le loro caratteristiche,
hanno la capacità di saperci emozionare ogni volta in modo diverso, deliziare il nostro palato....
"Lasciati trasportare (con moderazione) dalla loro Essenza".....


Come diceva un famoso gaudente del secolo scorso (O.Wilde)"l'alcool assunto in dosi moderate produce gli stessi effetti dell'ubriacatura...." ma forse non aveva gustato il nettare, quello vero.....
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