La Republica, sulla guida Ristoranti di Roma 2011/12 ha scritto su di noi :
<< Uno spicchio di friuli in terra romana. Si è rifatto il look, il Tajut dopo la remise en forme estiva, si presenta completamente ristrutturato e oltre alle specialità del nord Italia ospita anche mostre d’arte. È sempre il simpatico Giustino Rossi a guidare gli avventori sui sentieri del gusto,proponendo tagliolini al formadi frant con carpaccio di tartufo,la trota al guazzetto con mousse di broccoli, gulasch carnico, il capriolo con funghi, il carpaccio di spada e tonno con salsa allo yogurt e l’inossidabile tartare di trota che è sempre molto apprezzata. Quale, se non lo strudel poteva essere il dolce d’eccellenza del Tajut?
Novità: budino al Picolit. Piatto da non perdere: Tartare di Trota :>>
BENVENUTI A TAVOLA CON LA GENUINITA’:
LA TARTARA
La Tartara un’invenzione che viene attribuita alla popolazioni nomadi ( i Tartari), solite consumare la carne dei cavalli abbattuti perché feriti o malati dopo averla posta per un’intera giornata tra la sella ed il dorso del destriero: l’attrito garantiva una “macinatura” pressochè perfetta della carne. In origine la Tartara era esclusivamente di cavallo, attualmente è realizzata con carne bovina. Quanto ai tagli impiegano il filetto, la lombada magra e lo scamone . Non solo,vengono realizzate anche Tartare di Pesce, Vedure e Formaggi….
Tartara di trota del Tajut
(Caviale di trota,riccioli di burro e bruschettine calde…)
La tartara di Trota viene preparata espressa,dietro una grande lavorazione accurata nei minimi dettagli, con caviale di trota, finocchio, pom. ed erba cipollina…
Buon Appetito!

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